|
In Italia la gestione dei rifiuti è disciplinata in via principale dal dlgs 5 febbraio 1997, n. 22, vera e propria legge quadro del settore emanata in attuazione delle direttive europee 91/156/Cee (sui rifiuti), 91/689/Cee (sui rifiuti pericolosi) e 94/62/Cee (sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio). Il Decreto, noto come “Decreto Ronchi”, entrato in vigore nel marzo del 1997, ha assunto nel corso del tempo, a causa dell’intervento di numerosi e successivi provvedimenti, la natura di un sistema normativo complesso e articolato. La finalità principe della legislazione è quella di ridurre la produzione di rifiuti e di incentivarne il recupero ed il riciclaggio, garantendo un elevato grado di protezione della salute dell'uomo e dell'ambiente. La disciplina prevede, tra le altre cose, una serie di obblighi a carico dei produttori e detentori di rifiuti e dei soggetti che esercitano attività professionali attinenti ai rifiuti. Tra questi adempimenti in particolare figura l'obbligo di tenuta di un formulario di identificazione per il trasporto e di un registro di carico e scarico, la compilazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (articoli 11 e 37, Dlgs 22/1997). Per quanto riguarda i rifiuti da stampa, la Legge prevede che non siano assimilabili ai rifiuti urbani e pertanto non possono essere destinati alle comuni discariche, ma devono essere gestiti in modo separato tramite operatori espressamente autorizzati dalle autorità competent,i siano essi società di trasporto o di smaltimento. Il mancato rispetto delle regole comporta severe sanzioni. I controlli in materia ambientale possono essere effettuati da vari enti: N.O.E. (Nuclei Operativi Ecologici), Ispettori di U.S.L. o A.S.L. (Unità / Aziende Sanitarie Locali) e ARPA Regionali (Azienda Regionale per l’Ambiente) etc. |