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In Italia la gestione dei rifiuti è disciplinata in via principale dal dlgs 152/06, vera e propria legge quadro del settore emanata in attuazione delle direttive europee 91/156/Cee (sui rifiuti), 91/689/Cee (sui rifiuti pericolosi) e 94/62/Cee (sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio).

Come si procede allo smaltimento?
Le aziende hanno la facoltà di raggruppare toner e cartucce vuote presso la propria sede, raccogliendoli all’interno di appositi contenitori (ecobox) per un periodo limite di 12 mesi. Possono provvedere al trasporto ed allo smaltimento solo i soggetti autorizzati.

Quali sono gli adempimenti burocratici necessari?
Secondo la normativa per lo smaltimento toner, al momento del ritiro l’azienda deve ricevere la prima copia del formulario di identificazione rifiuti (FIR) che certifica l`avvenuta presa in carico del rifiuto.
Il formulario d’identificazione rifiuti si compone di 4 copie: la prima resta al produttore del rifiuto, le altre tre copie sono prese in consegna dal trasportatore per tutta la durata del trasporto fino al conferimento ad impianto autorizzato. La seconda copia rimane all’operatore dell’impianto di recupero/smaltimento, la terza viene mantenuta dal trasportatore e la quarta deve essere restituita al produttore entro 90 gg dalla presa in carico del rifiuto dall’impianto di conferimento.
Il produttore del rifiuto dovrà conservare questo documento per 5 anni, segnalando dove è conservato e indicare sullo stesso, nello spazio riservato alle annotazioni, l’esonero dall’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico.
(La compilazione del registro di carico e scarico è obbligatoria per i soggetti che smaltiscono rifiuti pericolosi e per le aziende che producono rifiuti speciali derivanti dalle attività artigianali, industriali.)

Esistono sanzioni per i trasgressori?
Sanzioni per i trasgressori:
– sanzioni amministrative di carattere pecuniario (da € 2.600 a € 15.500 per rifiuti non pericolosi e da € 15500 a € 93000 per i rifiuti pericolosi)
– Sanzione amministrativa accessoria della sospensione da un mese a un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell’infrazione e dalla carica di amministratore

Chi ha l’obbligo di smaltimento?

Le aziende pubbliche (comuni, provincie, regione), le industrie, le aziende sanitarie locali, si trovano in cima alla lista di coloro che dovranno prestare maggior attenzione all’“iter” delle loro cartucce, ma anche agenzie assicurative, banche, studi commerciali, studi notarili, studi tecnici, aziende ad alto contenuto tecnologico, artigiani e commercianti, copisterie e simili non dovrebbero prenderlo alla leggera.

In breve

CHIUNQUE POSSEGGA UNA PARTITA IVA E PRODUCA RIFIUTI DA UFFICIO LA LEGGE OBBLIGA ALMENO UNO SMALTIMENTO ALL’ ANNO